Una prospettiva individualizzata sulla religione antica

La religione dell’antichità, ma anche quella dei periodi successivi, è stata spesso studiata in rapporto alla sua forma e funzione sociale, ora come “polis religion” (religione civica), ora per “gruppi” o “comunità religiose”. Ebbene, gli studi che ho recentemente condotto sulla devianza religiosa s...

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Shranjeno v:
Bibliografske podrobnosti
izdano v:URI:https://journals.openedition.org/mythos,
Glavni avtor: Rüpke, Jörg
Format: Article ou chapitre numérique
Jezik:Italien
Izdano: Mythos 2019
Teme:
Online dostop:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Opis
Izvleček:La religione dell’antichità, ma anche quella dei periodi successivi, è stata spesso studiata in rapporto alla sua forma e funzione sociale, ora come “polis religion” (religione civica), ora per “gruppi” o “comunità religiose”. Ebbene, gli studi che ho recentemente condotto sulla devianza religiosa suggeriscono come le pratiche religiose dell’antichità, così come le concettualizzazioni degli antichi in merito alle questioni religiose, consentano di andare ben al di là di questo approccio. In questa sede, tenterò di inserire i dati in una cornice interpretativa più ampia. Sulla scia del recente dibattito sulla struttura e l’agency individuale nelle scienze sociali – ovvero la capacità di agire di un soggetto, ma al tempo stesso la responsabilità assegnata dagli altri al soggetto stesso –, l’ipotesi che intendo sostenere è che la religione può più proficuamente essere interpretata come una modalità di agire, benché dotata di un certo potenziale di rischio. La religione, infatti, attribuisce un’agency a soggetti umani o sovrumani (come per esempio gli dèi), la cui importanza può anche essere messa in discussione. Questo approccio tuttavia consente di analizzare meglio le trasformazioni religiose del mondo antico. È una prospettiva che non si limita unicamente ad affrontare la “religiosità” individuale, collocata ai margini della religione organizzata, che può essere definita in termini di devianza; ma offre anche una base di partenza per uno sguardo più attento ai processi di costruzione e istituzionalizzazione dei gruppi religiosi. In questo quadro interpretativo, la religione antica cessa di rappresentare una categoria differente rispetto a quelle moderne, considerate prevalentemente religioni private e individuali.