Immigrazione specializzata nelle città dell’Italia centro-settentrionale
Un aspetto strutturale della popolazione medievale è costituito dall’immigrazione e dall’immigrazione «specializzata», ossia il trasferimento di uomini (e donne) dotati di precise caratteristiche professionali (maestri artigiani), che si spostano talvolta richiamati da benefici e agevolazioni confez...
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| Publicat a: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| Autor principal: | |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Italien |
| Publicat: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2019
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| Accés en línia: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Sumari: | Un aspetto strutturale della popolazione medievale è costituito dall’immigrazione e dall’immigrazione «specializzata», ossia il trasferimento di uomini (e donne) dotati di precise caratteristiche professionali (maestri artigiani), che si spostano talvolta richiamati da benefici e agevolazioni confezionati ad hoc dai governi. In questo saggio si analizzano i destinatari di tali provvedimenti e le modalità impiegate dalle autorità per attrarli (benefit, cioè sconti fiscali, prestiti, agevolazioni, concessioni di privative/monopoli, fornitura di macchinari, case, botteghe, concessione della cittadinanza ecc.). Si mette inoltre in luce il potere contrattuale di questa categoria di lavoratori. Si analizzano infine i processi di radicamento e integrazione, più o meno favoriti dalla concessione della cittadinanza, e, al contempo, la nostalgia della madrepatria che induce alcuni a non naturalizzarsi nelle città d’approdo. |
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