La moneta, istituzione comunitaria e leva dello sviluppo della res publica. Il Dodicesimo libro del cristiano di Francesc Eiximenis
In piena coerenza con l'assunto politico che dichiara la moneta bene comunitario Eiximenis sviluppa un ampio ragionamento circa le competenze della comunità nella gestione della moneta considerate sia negli obiettivi che essa deve perseguire, sia nei mezzi, nell'attivazione di strumenti id...
Wedi'i Gadw mewn:
| Cyhoeddwyd yn: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
|---|---|
| Prif Awdur: | |
| Fformat: | Article ou chapitre numérique |
| Iaith: | Italien |
| Cyhoeddwyd: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2016
|
| Pynciau: | |
| Mynediad Ar-lein: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Crynodeb: | In piena coerenza con l'assunto politico che dichiara la moneta bene comunitario Eiximenis sviluppa un ampio ragionamento circa le competenze della comunità nella gestione della moneta considerate sia negli obiettivi che essa deve perseguire, sia nei mezzi, nell'attivazione di strumenti idonei a raggiungere quei fini. A partire dalla difesa del valore della moneta, il frate giunge a costruire precise architetture del debito e del credito pubblico e, in definitiva, una concezione di politica economica proposta alle istituzioni destinatarie dell'opera : la Corona ed i governi cittadini in primis. Egli offre un vademecum operativo, ma anche etico e valoriale, nel quale spesa pubblica, sviluppo economico della comunità, potenziamento del commercio costituiscono i tre pilastri di un'azione di governo che ha nella moneta comunitaria il suo fondamento, la sua cifra identitaria e simbolica. |
|---|