I trattatisti, le zie fate e le rivalita tra fratelli e sorelle : adulti e bambini si raccontano storie sul loro posto in famiglia

Nell’Europa di Antico Regime, le fiabe, le commedie, i trattati politici e le racolte giurisprudenziali ritagliavano, ciascuno a suo modo, un posto preciso per adulti, bambini, fratelli, zii e nipoti. L’analisi di alcuni di questi testi (prevalentemente redatti in Italia nel xvi e xvii secolo) mostr...

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Bibliografiske detaljer
Udgivet i:URI:https://journals.openedition.org/mefrim,
Hovedforfatter: Borello, Benedetta
Format: Article ou chapitre numérique
Sprog:Italien
Udgivet: Mélanges de l’École française de Rome - Italie et Méditerranée modernes et contemporaines 2014
Online adgang:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Beskrivelse
Summary:Nell’Europa di Antico Regime, le fiabe, le commedie, i trattati politici e le racolte giurisprudenziali ritagliavano, ciascuno a suo modo, un posto preciso per adulti, bambini, fratelli, zii e nipoti. L’analisi di alcuni di questi testi (prevalentemente redatti in Italia nel xvi e xvii secolo) mostra che il ruolo che dovevano ricoprire i primogeniti e i cadetti e, nella generazione che li aveva preceduti, il padre, la madre e i loro fratelli e sorelle non sposati era il punto di arrivo di un lungo percorso di interiorizzazione di un modello di comportamento i cui capisaldi, in realtà, erano radicati al di fuori dell’ambito familiare : nell’obbedienza a Dio, alla Chiesa e all’autorità politica. L’insistenza con la quale questi testi indicavano un posto immodificabile per primogeniti/e e cadetti/e, nonché la veemenza con cui condannavano le rivalità tra fratelli era anche, in perfetta sintonia con il linguaggio barocco della dissimulazione, un modo per sostenere con forza quello che non si condivideva affatto, autocensurandosi in modo eclatante per poter lasciar trasparire il proprio pensiero autentico.