L’attesa e la paura. La fine dei tempi nella predicazione fiorentina del tardo medioevo (XIV‑XVI secolo)

Coniata da Jean Delumeau negli anni ’70 del secolo scorso, l’espressione «pastorale della paura» ha incontrato una grande fortuna internazionale. L’intervento intende verificare la portata di tale paradigma da una prospettiva concreta (rivolta alla storia dei testi e della loro ricezione) e geografi...

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Detalles Bibliográficos
Publicado en:URI:https://journals.openedition.org/cei,
Autor Principal: Lodone, Michele
Formato: Article ou chapitre numérique
Idioma:Italien
Publicado: Cahiers d’études italiennes 2019
Sujets:
Acceso en liña:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Descripción
Résumé:Coniata da Jean Delumeau negli anni ’70 del secolo scorso, l’espressione «pastorale della paura» ha incontrato una grande fortuna internazionale. L’intervento intende verificare la portata di tale paradigma da una prospettiva concreta (rivolta alla storia dei testi e della loro ricezione) e geograficamente e culturalmente circoscritta: la predicazione sulla fine dei tempi attestata a Firenze tra la metà del XIV e gli inizi del XVI secolo. Seguendo una scansione cronologica, le tre parti in cui si articola il contributo si propongono di mettere alla prova altrettante acquisizioni storiografiche, errate se intese troppo rigidamente: la sostituzione, a partire dalla metà del Trecento, dell’escatologia collettiva con un’escatologia individuale; il passaggio quattrocentesco, dopo il chiudersi dello Scisma e fino agli ultimi anni del secolo, dall’attesa della fine alla fine dell’attesa; l’influenza di Savonarola sui numerosi predicatori di penitenza che dopo di lui popolarono le piazze e le chiese fiorentine.