Immagini sacre, candele, borselli e fichi: materialità e agency sensoriale nell’esperienza religiosa femminile bassomedievale

L’articolo indaga il ruolo di diversi tipi di oggetti nell’esperienza religiosa femminile quale ci è rappresentata in agiografie e autobiografie spirituali prodotte in area italiana tra il tredicesimo e quindicesimo secolo. Nell’analizzare i riferimenti ad essi, presto particolare attenzione alla di...

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Bibliographische Detailangaben
Veröffentlicht in:URI:https://journals.openedition.org/cei,
1. Verfasser: Long, Micol
Format: Article ou chapitre numérique
Sprache:Italien
Veröffentlicht: Cahiers d’études italiennes 2024
Schlagworte:
Online Zugang:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Beschreibung
Zusammenfassung:L’articolo indaga il ruolo di diversi tipi di oggetti nell’esperienza religiosa femminile quale ci è rappresentata in agiografie e autobiografie spirituali prodotte in area italiana tra il tredicesimo e quindicesimo secolo. Nell’analizzare i riferimenti ad essi, presto particolare attenzione alla dimensione (multi) sensoriale della loro fruizione, allo scopo di verificare l’ipotesi che essi esercitassero, attraverso i loro stimoli sensoriali, una agency in grado di influenzare gli individui e le loro reti di relazioni. La prima parte dell’articolo si concentra sul ruolo di un’immagine della Vergine Maria nella Vita latina di Umiliana Cerchi (ca 1246); la seconda parte, organizzata tematicamente, si basa su una pluralità di fonti che, confrontate ed integrate tra loro, offrono uno sguardo d’insieme sul ruolo giocato da questi oggetti nella vita devozionale delle donne nel contesto storico in esame.