¿Donde esta el pollo? Cuba, sovranità alimentare e ontologia della scarsezza

I paradigmi della sostenibilità si vanno formando a Cuba secondo percorsi autonomi, marcati dall’imposizione del bloqueo (blocco economico). L’analisi si concentra su mutamenti radicati nella crisi di lunga durata seguita agli anni ’90 del Novecento e su un’“ontologia della scarsezza”, conseguenza d...

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Dades bibliogràfiques
Publicat a:URI:https://journals.openedition.org/aam,
Autor principal: Zapponi, Elena
Format: Article ou chapitre numérique
Idioma:Italien
Publicat: Archivio antropologico mediterraneo 2024
Matèries:
Accés en línia:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Descripció
Sumari:I paradigmi della sostenibilità si vanno formando a Cuba secondo percorsi autonomi, marcati dall’imposizione del bloqueo (blocco economico). L’analisi si concentra su mutamenti radicati nella crisi di lunga durata seguita agli anni ’90 del Novecento e su un’“ontologia della scarsezza”, conseguenza della pandemia, dell’acuita crisi economica, della recente riorganizzazione del sistema monetario; un tempo marcato dall’aumentato senso di lotta quotidiana da parte dei cittadini che sperimentano difficoltà di approvvigionamento, peregrinazioni urbane per la ricerca di alimenti e un inedito esodo migratorio. La riflessione si concentra sulla libreta de abastecimiento, la tessera di razionamento degli alimenti di prima necessità. Essa è considerata nella sua produzione di habitus ma anche come oggetto contraddittorio, metafora di scarsezza, promessa della garanzia di alimenti concretamente spesso non disponibili. Inoltre, metafora dei mutamenti recenti del resolver cubano è il pollo, alimento importato, di difficile reperimento, segno per eccellenza dei problemi di interruzione di catene alimentari, delle difficoltà di distribuzione e di code per l’acquisto che modificano la pratica del tempo quotidiano. I passaggi delineati analizzano il sentimento di dissonanza cognitiva da parte dei cittadini rispetto alle garanzie statali nel contesto della “scommessa” vittoriosa delle politiche vaccinali cubane.