L’« umanesimo etnografico » nelle anomalie collettive. Uno studio su Cinacittà di Tommaso Pincio e Sirene di Laura Pugno

L’era delle scoperte geografiche e conseguentemente delle rappresentazioni con cui i nuovi mondi vengono raffigurati implica una rivalutazione degli spazi e delle culture che li abitano. La scoperta dell’altrove conduce ad una lettura dell’altro che s’inserisce in un rapporto di forza in cui la cult...

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Uloženo v:
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Vydáno v:URI:https://journals.openedition.org/trans,
Hlavní autor: Magoni, Davide
Médium: Article ou chapitre numérique
Jazyk:Italien
Vydáno: TRANS- 2021
Témata:
On-line přístup:Accès Université d'Orléans et IFPM
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Shrnutí:L’era delle scoperte geografiche e conseguentemente delle rappresentazioni con cui i nuovi mondi vengono raffigurati implica una rivalutazione degli spazi e delle culture che li abitano. La scoperta dell’altrove conduce ad una lettura dell’altro che s’inserisce in un rapporto di forza in cui la cultura dominante elabora una visione etnocentrica, definendosi, ovvero, centro da cui elaborare un discorso sulle differenze. Nei due romanzi qui analizzati, il fenomeno apocalittico permette l’instaurarsi di un nuovo ordine da cui scaturiscono elementi anomali. L’anomalia diventa in questo modo l’occasione per sollevare un discorso sull’alterità, proponendo quella che Ernesto de Martino chiama una nuova « possibilità umanistica »1.