«La pittura incarnata». Poteri e impotenze della rappresentazione in tre racconti di James, Camus e Byatt
La letteratura e in particolare la forma breve del racconto - a partire soprattutto dal Romanticismo - ha cercato e cerca di entrare dentro lo spazio-tempo della creazione artistica, incarnando le dinamiche del processo compositivo per tematizzarle attraverso gli strumenti della diegesi. Il contribu...
Đã lưu trong:
| Xuất bản năm: | URI:https://journals.openedition.org/trans, |
|---|---|
| Tác giả chính: | |
| Định dạng: | Article ou chapitre numérique |
| Ngôn ngữ: | Italien |
| Được phát hành: |
TRANS-
2025
|
| Những chủ đề: | |
| Truy cập trực tuyến: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Tóm tắt: | La letteratura e in particolare la forma breve del racconto - a partire soprattutto dal Romanticismo - ha cercato e cerca di entrare dentro lo spazio-tempo della creazione artistica, incarnando le dinamiche del processo compositivo per tematizzarle attraverso gli strumenti della diegesi. Il contributo intende indagare, attraverso l’analisi di tre casi studio (The Madonna of the Future di Henry James; Jonas, ou l’artiste au travail di Albert Camus e Christ in the House of Martha and Mary di Antonia S. Byatt), alcuni dei differenti modi in cui autori e autrici hanno messo in scena l’atto creativo per raccontare le aporie della pittura o, viceversa, le sue capacità. Vedremo, dunque, come all’interno delle narrazioni ciò venga tradotto in termini di ecfrasi negata o di piena coincidenza tra l’immagine e il suo referente e, infine, come la raffigurazione verbale del pittore a lavoro possa intendersi sia quale forma di autorappresentazione dello scrittore/della scrittrice sia quale occasione per riflettere sul linguaggio e sui poteri (o le impotenze) della rappresentazione tout court. |
|---|