La tecnica pittorica del Maestro di San Martino
Il Maestro di San Martino è tra le maggiori personalità attive a Pisa nella seconda metà del XIII secolo. È l’artista pisano che con più sensibilità ha reinterpretato la lezione di Giunta Pisano. La sua opera eponima conservata al Museo Nazionale di San Matteo, già nella chiesa di San Martino, si po...
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| Veröffentlicht in: | URI:https://journals.openedition.org/techne, |
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| Hauptverfasser: | , |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Sprache: | Italien |
| Veröffentlicht: |
Technè
2025
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| Schlagworte: | |
| Online Zugang: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Zusammenfassung: | Il Maestro di San Martino è tra le maggiori personalità attive a Pisa nella seconda metà del XIII secolo. È l’artista pisano che con più sensibilità ha reinterpretato la lezione di Giunta Pisano. La sua opera eponima conservata al Museo Nazionale di San Matteo, già nella chiesa di San Martino, si pone in relazione con la grande Maestà di Cimabue, arrivata al Louvre dalla chiesa pisana di San Francesco e ritenuta il prototipo della Maestà, ora agli Uffizi, di Duccio di Buoninsegna, la sola tra queste di sicura datazione perché commissionata a Firenze nel 1285. I restauri della tavola di San Martino del 2015 e del 2024 hanno consentito un approfondimento sulla tecnica pittorica e un ulteriore confronto con altre opere nella stessa collezione museale, quali la Sant’Anna in trono con la Vergine bambina orante e la Croce firmata da Ranieri di Ugolino. Le novità emerse dal recente restauro della Maestà di Cimabue portano infine a una riconsiderazione del rapporto tra le tecniche pittoriche dei due artisti. |
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