François-René de Chateaubriand, Memorie d’oltretomba
Se l’autobiografia è sempre una rilettura della propria vita da parte dell’autore, Chateaubriand, introducendo la variante che radicalizza la prospettiva situandola post mortem, si libera dalle costrizioni del tempo e punta all’universale. Da questa angolazione, «voce lontana che viene dalla tomba»...
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| Опубликовано в: : | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Главный автор: | |
| Формат: | Article ou chapitre numérique |
| Язык: | Italien |
| Опубликовано: |
Studi Francesi
2017
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| Online-ссылка: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Итог: | Se l’autobiografia è sempre una rilettura della propria vita da parte dell’autore, Chateaubriand, introducendo la variante che radicalizza la prospettiva situandola post mortem, si libera dalle costrizioni del tempo e punta all’universale. Da questa angolazione, «voce lontana che viene dalla tomba», il giudizio di Chateaubriand sul suo passato si pone come definitivo: egli bilancia così l’inevitabile soggettività insita nell’operazione, che nel suo caso è resa ancora più evidente dalle discr... |
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