Edgard Pich, Leconte de Lisle et l’énigme «Bhagavat»

Si sa come il significato del più lungo dei poemetti ‘indiani’ dei Poëmes antiques (1852) di Leconte de Lisle, quello intitolato “Bhagavat” (480 versi), abbia fin dall’inizio suscitato non poche perplessità presso i lettori. Prendendo le mosse dalla Préface della raccolta di cui “Bhagavat” fa parte...

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Bibliografski detalji
Izdano u:URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi,
Glavni autor: Richter, Mario
Format: Article ou chapitre numérique
Jezik:Italien
Izdano: Studi Francesi 2020
Online pristup:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Opis
Sažetak:Si sa come il significato del più lungo dei poemetti ‘indiani’ dei Poëmes antiques (1852) di Leconte de Lisle, quello intitolato “Bhagavat” (480 versi), abbia fin dall’inizio suscitato non poche perplessità presso i lettori. Prendendo le mosse dalla Préface della raccolta di cui “Bhagavat” fa parte, Edgard Pich (certamente il più accreditato studioso di Leconte de Lisle) si accosta al componimento poetico cercando di capirlo osservandolo dal versante della ‘modernità’, ossia secondo lo spiri...