Mary Bergstein, In Looking Back One Learns to See: Marcel Proust and Photography
Il rapporto tra l’opera di Marcel Proust e la fotografia non rappresenta di certo un campo di indagine vergine. Fa bene Mary Bergstein, nella sua introduzione, a fornire una sintesi (peraltro non esaustiva: non menziona infatti il volume di Jean-François Chevrier, Proust et la photographie, del 198...
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| Pubblicato in: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Autore principale: | |
| Natura: | Article ou chapitre numérique |
| Lingua: | Italien |
| Pubblicazione: |
Studi Francesi
2016
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| Accesso online: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Riassunto: | Il rapporto tra l’opera di Marcel Proust e la fotografia non rappresenta di certo un campo di indagine vergine. Fa bene Mary Bergstein, nella sua introduzione, a fornire una sintesi (peraltro non esaustiva: non menziona infatti il volume di Jean-François Chevrier, Proust et la photographie, del 1982) dei lavori che hanno preceduto il suo, cogliendo l’occasione per smarcarsi dallo stato dell’arte ed evidenziare la novità del proprio contributo: «My volume considers Marcel Proust and his work ... |
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