Philippe Met, De Michel Leiris à Stéphane Mallarmé (en passant par Daniel Oster): «une poésie qui serait absolument poésie»
La tesi dell’articolo sarebbe potuta essere, semplicemente, la permanenza di una profonda traccia mallarmeana nell’opera di Leiris. Ma il saggio sceglie una strategia critica assai più complessa, osservando l’iridescente gioco di riflessi tra Leiris e Mallarmé, nel prisma che ne offre la lettura di...
Sparad:
| I publikationen: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Huvudupphovsman: | |
| Materialtyp: | Article ou chapitre numérique |
| Språk: | Italien |
| Publicerad: |
Studi Francesi
2020
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| Länkar: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Sammanfattning: | La tesi dell’articolo sarebbe potuta essere, semplicemente, la permanenza di una profonda traccia mallarmeana nell’opera di Leiris. Ma il saggio sceglie una strategia critica assai più complessa, osservando l’iridescente gioco di riflessi tra Leiris e Mallarmé, nel prisma che ne offre la lettura di Daniel Oster, scrittore e saggista prematuramente scomparso nel 1999. Oster interpreta Mallarmé attraverso la ricezione (e produzione) leirisiana, come poeta di un’intimità, la cui profondità il l... |
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