Sylvie Thorel-Cailleteau, Splendeurs de la Médiocrité. Une idée du Roman
Maupassant l’aveva sepolto offrendogli l’onore di un’epigrafe sorniona e irresistibile: il tentativo di discriminare quali opere letterarie siano da considerare romanzi e quali no rappresenterebbe una perspicacia critica che somiglia molto all’incompetenza. Due secoli di scritture e riletture aveva...
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| Publicado en: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Autor principal: | |
| Formato: | Article ou chapitre numérique |
| Lenguaje: | Italien |
| Publicado: |
Studi Francesi
2020
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| Acceso en línea: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Sumario: | Maupassant l’aveva sepolto offrendogli l’onore di un’epigrafe sorniona e irresistibile: il tentativo di discriminare quali opere letterarie siano da considerare romanzi e quali no rappresenterebbe una perspicacia critica che somiglia molto all’incompetenza. Due secoli di scritture e riletture avevano tratteggiato un’immagine d’insieme proteiforme e indeterminabile, dimostrando il fallimento del programma intrapreso nel 1670 da Huet con la sua celebre Lettre sur l’origine des romans: elaborar... |
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