Sylvain Santi, Georges Bataille, à l’extrémité fuyante de la poésie
Sylvain Santi affronta un aspetto dell’opera troppo spesso ritenuto «question mineure» (p. 7) e perciò negletto dalla critica, che ritiene Bataille prevalentemente un filosofo-saggista e un romanziere, mentre invece poesia vi è nei suoi scritti un po’ ovunque, tanto è vero che essa invade, come già...
Gorde:
| Argitaratua izan da: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Egile nagusia: | |
| Formatua: | Article ou chapitre numérique |
| Hizkuntza: | Italien |
| Argitaratua: |
Studi Francesi
2020
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| Sarrera elektronikoa: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Gaia: | Sylvain Santi affronta un aspetto dell’opera troppo spesso ritenuto «question mineure» (p. 7) e perciò negletto dalla critica, che ritiene Bataille prevalentemente un filosofo-saggista e un romanziere, mentre invece poesia vi è nei suoi scritti un po’ ovunque, tanto è vero che essa invade, come già in Nietzsche, anche i suoi saggi.La monografia si compone di otto capitoli. Nel primo, Influence du surréalisme, l’A. mostra come, fin dal tempo di Documents, Bataille avversi per anti-idealismo m... |
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