Anita Lavernhe, «Au bout de sa plume une phrase involontaire», «Revue des Sciences humaines» n° 289

Nel Voyage en Italie Taine esalta la nudità dei corpi nei monumenti dell’età classica, come essenza della bellezza, cui oppone il corpo moderno, necessariamente vestito perché imperfetto. L’A. ricorda come i Goncourt avessero sottolineato l’ossessione del corpo nudo in Taine, nel quale la rêverie s...

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Detalles Bibliográficos
Publicado en:URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi,
Autor Principal: Merello, Ida
Formato: Article ou chapitre numérique
Idioma:Italien
Publicado: Studi Francesi 2018
Acceso en liña:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Descripción
Résumé:Nel Voyage en Italie Taine esalta la nudità dei corpi nei monumenti dell’età classica, come essenza della bellezza, cui oppone il corpo moderno, necessariamente vestito perché imperfetto. L’A. ricorda come i Goncourt avessero sottolineato l’ossessione del corpo nudo in Taine, nel quale la rêverie sull’antichità ha risvolti sensuali.