Charles Baudelaire, I fiori del male
Potrà non sorprendere nessuno una nuova traduzione italiana delle Fleurs du mal, l’opera poetica francese che certamente annovera il più alto numero di traduttori. In realtà, questa volta ci troviamo di fronte a un evento letterario di sicuro rilievo, perché la traduzione è dovuta a uno dei massimi...
محفوظ في:
| الحاوية / القاعدة: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| المؤلف الرئيسي: | |
| التنسيق: | Article ou chapitre numérique |
| اللغة: | Italien |
| منشور في: |
Studi Francesi
2018
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| الوصول للمادة أونلاين: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| الملخص: | Potrà non sorprendere nessuno una nuova traduzione italiana delle Fleurs du mal, l’opera poetica francese che certamente annovera il più alto numero di traduttori. In realtà, questa volta ci troviamo di fronte a un evento letterario di sicuro rilievo, perché la traduzione è dovuta a uno dei massimi poeti del nostro Novecento, Giorgio Caproni. Se qualcuno avesse ancora ricordo della traduzione pubblicata dall’editore Curcio sotto il nome di Caproni nell’ormai lontano 1962, occorre subito avve... |
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