Raffaele de Cesare: sul filo della memoria
Conobbi Raffaele de Cesare nella primavera del 1960. Non ho dimenticato le circostanze di quel mio lontano primo incontro con lui. Mi ero da poco laureato a Padova con una tesi sulla poesia di Jean de Sponde. La mia famiglia, dopo una lunga parentesi veneta, era nel frattempo tornata a risiedere a...
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| Dans: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Auteur principal: | |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Langue: | Italien |
| Publié: |
Studi Francesi
2018
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| Accès en ligne: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Résumé: | Conobbi Raffaele de Cesare nella primavera del 1960. Non ho dimenticato le circostanze di quel mio lontano primo incontro con lui. Mi ero da poco laureato a Padova con una tesi sulla poesia di Jean de Sponde. La mia famiglia, dopo una lunga parentesi veneta, era nel frattempo tornata a risiedere a Milano. Per me l’ambiente era pressoché nuovo. Desiderando continuare e approfondire gli studi cominciati a Padova, magari seguendo uno degli allora previsti corsi di specializzazione, un po’ guida... |
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