Alain Corbellari, «Que ne vivent encor les Palladins de France!». De quelques survivances médiévales chez Ronsard
Benché la rottura fra Ronsard e i grands rhétoriqueurs sia evidente, soprattutto dal punto di vista formale, il rapporto fra il grande autore francese e la letteratura medievale può diventare interessante se considerato – come nel caso di questo saggio – relativamente ad alcuni generi letterari o t...
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| Publicado no: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Autor principal: | |
| Formato: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Italien |
| Publicado em: |
Studi Francesi
2016
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| Acesso em linha: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Resumo: | Benché la rottura fra Ronsard e i grands rhétoriqueurs sia evidente, soprattutto dal punto di vista formale, il rapporto fra il grande autore francese e la letteratura medievale può diventare interessante se considerato – come nel caso di questo saggio – relativamente ad alcuni generi letterari o tematiche, ripresi e riletti in chiave rinascimentale. Fra di essi viene in primo luogo ricordato il Roman de la Rose, dal quale Ronsard riprende, secondo l’A., l’immagine allegorica della rosa e qu... |
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