Ariane Bayle, Romans à l’encan. De l’art du boniment dans la littérature au xvie siècle
Ricordando che nel Quattro e Cinquecento si manifesta un particolare impegno nel reinvestire l’eloquenza antica per assegnarle un ruolo di primo piano nella capacità di elucidare la verità e fare il bene, Ariane Bayle sviluppa una complessa indagine sulla figura del bonimenteur e del ruolo retorico...
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| Pubblicato in: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Autore principale: | |
| Natura: | Article ou chapitre numérique |
| Lingua: | Italien |
| Pubblicazione: |
Studi Francesi
2018
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| Accesso online: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Riassunto: | Ricordando che nel Quattro e Cinquecento si manifesta un particolare impegno nel reinvestire l’eloquenza antica per assegnarle un ruolo di primo piano nella capacità di elucidare la verità e fare il bene, Ariane Bayle sviluppa una complessa indagine sulla figura del bonimenteur e del ruolo retorico del boniment, ruolo che si attualizza in primis nell’enunciazione, attraverso l’analisi di una serie di campioni scelti nella letteratura europea, in una prospettiva di comparatistica, che privile... |
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