Fabio Vasarri, Chateaubriand e la gravità del comico
L’opera di Chateaubriand viene guardata da un’angolatura insolita: quella del comico, quella tonalità che Proust e tanti altri dopo di lui non riconoscevano come facente parte dello stile dell’Enchanteur. Insomma, un intero libro per far evadere Chateaubriand dal ritratto del lirico dolente. Emergo...
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| In: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Main Author: | |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Language: | Italien |
| Published: |
Studi Francesi
2018
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| Online Access: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Summary: | L’opera di Chateaubriand viene guardata da un’angolatura insolita: quella del comico, quella tonalità che Proust e tanti altri dopo di lui non riconoscevano come facente parte dello stile dell’Enchanteur. Insomma, un intero libro per far evadere Chateaubriand dal ritratto del lirico dolente. Emergono varie facce del registro comico: una di stampo classicistico, una all’insegna della mescolanza romantica, una ancor più moderna ed esorbitante.Il primo capitolo («Il discorso») deve fare i conti... |
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