R. Rossi, Arte e schizofrenia: un lavoro comune
Pur sottolineando la non-sovrapponibilità assoluta tra arte e schizofrenia, l’A. intende ricercare, in questo studio, le componenti e le funzioni disgreganti e destrutturanti che sono comuni tanto alla creazione artistica quanto alla patologia schizofrenica. Fornendo alcuni esempi che rimandano all...
Tallennettuna:
| Julkaisussa: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
|---|---|
| Päätekijä: | |
| Aineistotyyppi: | Article ou chapitre numérique |
| Kieli: | Italien |
| Julkaistu: |
Studi Francesi
2018
|
| Linkit: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Yhteenveto: | Pur sottolineando la non-sovrapponibilità assoluta tra arte e schizofrenia, l’A. intende ricercare, in questo studio, le componenti e le funzioni disgreganti e destrutturanti che sono comuni tanto alla creazione artistica quanto alla patologia schizofrenica. Fornendo alcuni esempi che rimandano all’arte narrativa, che l’A. ritiene fondata sulla «struttura depressiva» (p. 6), è citato Balzac, definito come «l’iniziatore della psichiatria», di cui viene riportato un estratto delle Femme de tr... |
|---|