John Nassichuck, «Ceste Virginal». À propos d’une expression d’Étienne Jodelle
Con il presente studio, l’A. intende dimostrare che Jodelle è fortemente debitore, almeno dal punto di vista lessicale, nei confronti degli autori precedenti la Pléiade. A questo fine, viene portata come esempio l’espressione ceste virginal, presente nel IV sonetto delle Amours. La prima attestazio...
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| Formaat: | Article ou chapitre numérique |
| Taal: | Italien |
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Studi Francesi
2018
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| Online toegang: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Samenvatting: | Con il presente studio, l’A. intende dimostrare che Jodelle è fortemente debitore, almeno dal punto di vista lessicale, nei confronti degli autori precedenti la Pléiade. A questo fine, viene portata come esempio l’espressione ceste virginal, presente nel IV sonetto delle Amours. La prima attestazione in Francia del termine ceste risale a Jean Lemaire de Belges e indica una sorta di cintura ornamentale della dea Venere, ma l’origine risale a Omero (Iliade, XIV, 214) ed è ripresa da Boccaccio ... |
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