Céline Brossillon, Le taureau triste. La solitude du célibataire de Maupassant
Perché la figura del celibe, incarnata dal libertino nel xviii secolo, diviene una figura così seria e triste nell’Ottocento al punto da assumere, nell’opera di Maupassant, un aspetto tormentato e infelice? Da questa domanda si muove il saggio Le taureau triste. La solitude du célibateur de Maupass...
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| Pubblicato in: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Autore principale: | |
| Natura: | Article ou chapitre numérique |
| Lingua: | Italien |
| Pubblicazione: |
Studi Francesi
2023
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| Accesso online: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Riassunto: | Perché la figura del celibe, incarnata dal libertino nel xviii secolo, diviene una figura così seria e triste nell’Ottocento al punto da assumere, nell’opera di Maupassant, un aspetto tormentato e infelice? Da questa domanda si muove il saggio Le taureau triste. La solitude du célibateur de Maupassant, ad opera di Céline Brossillon, Assistant Professore all’Ursinus College e specialista Brossillon.Brossillon parte da alcune considerazioni sull’epoca storica in cui scrive Maupassant, ovvero g... |
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