Lydie Salvayre, dir. S. Bikialo
«Ne pas écrire consignée mais écrire intimée»: così Stéphane Bikialo descrive il gesto creativo dell’autrice che con Pas pleurer ha vinto il Prix Goncourt nel 2014. È una scrittura intimée, quella di Salvayre, per due ragioni: perché nasce da un’intimazione, dalla volontà di intervenire, di dare va...
Sábháilte in:
| Foilsithe in: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
|---|---|
| Príomhchruthaitheoir: | |
| Formáid: | Article ou chapitre numérique |
| Teanga: | Italien |
| Foilsithe / Cruthaithe: |
Studi Francesi
2022
|
| Rochtain ar líne: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Achoimre: | «Ne pas écrire consignée mais écrire intimée»: così Stéphane Bikialo descrive il gesto creativo dell’autrice che con Pas pleurer ha vinto il Prix Goncourt nel 2014. È una scrittura intimée, quella di Salvayre, per due ragioni: perché nasce da un’intimazione, dalla volontà di intervenire, di dare valore politico alle parole, e perché sempre lascia trasparire una dimensione intima, un «compte-tenu de soi» (Introduction. Lydie Salvayre, le parti pris des autres, pp. 7-17). A partire da queste p... |
|---|