Flavia Pappacena, La notazione della danza nel Settecento. Un problema di conservazione, un’affermazione di statuto culturale o un atto creativo
La pagina scritta può conservare la memoria della danza, arte che per eccellenza si cancella nel suo farsi; essa lo ha fatto, nell’epoca moderna, in due modi: uno professionale, con l’annotazione simbolica dei movimenti corporei collocati nel tempo musicale in una sorta di partitura coreografica, e...
Tallennettuna:
| Julkaisussa: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Aineistotyyppi: | Article ou chapitre numérique |
| Kieli: | Italien |
| Julkaistu: |
Studi Francesi
2022
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| Linkit: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Yhteenveto: | La pagina scritta può conservare la memoria della danza, arte che per eccellenza si cancella nel suo farsi; essa lo ha fatto, nell’epoca moderna, in due modi: uno professionale, con l’annotazione simbolica dei movimenti corporei collocati nel tempo musicale in una sorta di partitura coreografica, e uno divulgativo, con la descrizione delle azioni rappresentate in un balletto, nella cornice della scena. Il primo modo è la notazione coreografica, destinata agli esecutori; il secondo dà forma a... |
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