Le Devenir-roman des “Mythologies” de Barthes, textes réunis et présentés par Guillaume Bellon et Pauline Vachaud
La critica ha spesso parlato di Roland Barthes definendolo di volta in volta un semiologo, un critico, uno strutturalista: una serie di appellativi nati dall’esigenza di classificare un autore poliedrico, eclettico ma che, in sostanza, si è sempre occupato principalmente della parola letteraria, an...
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| Gepubliceerd in: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Hoofdauteur: | |
| Formaat: | Article ou chapitre numérique |
| Taal: | Italien |
| Gepubliceerd in: |
Studi Francesi
2016
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| Online toegang: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Samenvatting: | La critica ha spesso parlato di Roland Barthes definendolo di volta in volta un semiologo, un critico, uno strutturalista: una serie di appellativi nati dall’esigenza di classificare un autore poliedrico, eclettico ma che, in sostanza, si è sempre occupato principalmente della parola letteraria, analizzandola, criticandola e, infine, negli ultimi anni della sua vita, desiderando avvicinarsi ad essa in modo più concreto, da creatore, abbozzando un progetto per scrivere il suo romanzo e metten... |
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