Éva Riveline, Tempêtes en mer, Permanence et évolution d’un topos littéraire (xvie-xviiie siècle)

È vero che l’abitudine rende ciechi, come suggerisce Daniel Ménager all’inizio della sua Préface (pp. 9-11). È vero perché siamo talmente circondati da racconti sulle tempeste – la furia dei venti, maestrale e tramontana che si abbattono su fragili imbarcazioni, equipaggi in preda al panico scarave...

সম্পূর্ণ বিবরণ

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গ্রন্থ-পঞ্জীর বিবরন
প্রকাশিত:URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi,
প্রধান লেখক: Forcolin, Francesca
বিন্যাস: Article ou chapitre numérique
ভাষা:Italien
প্রকাশিত: Studi Francesi 2016
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বিবরন
সংক্ষিপ্ত:È vero che l’abitudine rende ciechi, come suggerisce Daniel Ménager all’inizio della sua Préface (pp. 9-11). È vero perché siamo talmente circondati da racconti sulle tempeste – la furia dei venti, maestrale e tramontana che si abbattono su fragili imbarcazioni, equipaggi in preda al panico scaraventati in mare finché i superstiti non scorgono all’orizzonte un’isola (o la salvezza, la grazia divina) – che a volte nemmeno ce ne rendiamo conto. La tempesta è un topos nella letteratura, un risc...