Proust et ses amis, sous la direction de Jean-Yves Tadié
Nel corso della sua breve vita, Proust coltivò numerosissime relazioni nell’alta borghesia e nella nobiltà parigina. Cosa aspettava da queste relazioni l’autore della Recherche du temps perdu? Davvero intendeva attingere in esse la materia prima di personaggi, caratteri, trame, aneddoti, bons mots?...
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| Pubblicato in: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Autore principale: | |
| Natura: | Article ou chapitre numérique |
| Lingua: | Italien |
| Pubblicazione: |
Studi Francesi
2016
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| Accesso online: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Riassunto: | Nel corso della sua breve vita, Proust coltivò numerosissime relazioni nell’alta borghesia e nella nobiltà parigina. Cosa aspettava da queste relazioni l’autore della Recherche du temps perdu? Davvero intendeva attingere in esse la materia prima di personaggi, caratteri, trame, aneddoti, bons mots? Insistente, esigente e schivo allo stesso tempo, Proust intratteneva con i suoi amici e conoscenti rapporti piuttosto complessi, per non dire complicati, come emerge sia dalla sua abbondantissima ... |
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