Patrick Labarthe, Baudelaire et la reviviscence de l’allégorie

L’A. ricorda come Baudelaire non facesse propria la distinzione tra simbolo e allegoria stabilita da Goethe e Coleridge, ma usasse entrambi i termini per alludere allo scambio tra l’io e il mondo nel momento in cui l’io si apre sull’infinito. L’A. individua peraltro in Baudelaire come in Hugo, Vign...

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الحاوية / القاعدة:URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi,
المؤلف الرئيسي: Merello, Ida
التنسيق: Article ou chapitre numérique
اللغة:Italien
منشور في: Studi Francesi 2016
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الملخص:L’A. ricorda come Baudelaire non facesse propria la distinzione tra simbolo e allegoria stabilita da Goethe e Coleridge, ma usasse entrambi i termini per alludere allo scambio tra l’io e il mondo nel momento in cui l’io si apre sull’infinito. L’A. individua peraltro in Baudelaire come in Hugo, Vigny o Flaubert, un’allegoria con modi di pensare «à part entière», dove confluiscono l’emblema, la favola e l’enigma e dove cade ogni univocità. L’uso degli astratti è un modo di rappresentare la dil...