Jean-Bernard Vray, François Bon, chiffonnier de la mémoire collective dans ‘Paysage fer’
François Bon è uno scrittore contemporaneo sul quale la critica sta focalizzando sempre di più l’attenzione. L’A. contribuisce a farlo conoscere meglio. Autore di romanzi, di récits, di scritti che vanno al di là della tradizionale definizione dei generi, Bon ha ormai a suo attivo decine di testi....
Uloženo v:
| Vydáno v: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Hlavní autor: | |
| Médium: | Article ou chapitre numérique |
| Jazyk: | Italien |
| Vydáno: |
Studi Francesi
2021
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| On-line přístup: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Shrnutí: | François Bon è uno scrittore contemporaneo sul quale la critica sta focalizzando sempre di più l’attenzione. L’A. contribuisce a farlo conoscere meglio. Autore di romanzi, di récits, di scritti che vanno al di là della tradizionale definizione dei generi, Bon ha ormai a suo attivo decine di testi. Uno degli elementi ricorrenti nella sua scrittura è la descrizione o l’utilizzo lirico del paesaggio urbano. Lo studioso, affronta in questo articolo la lettura di un testo, Paysage fer (Verdier, 2... |
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