Christophe Chazalon, Les Icones de Théodore de Bèze (1580) entre mémoire et propagande

Le Icones di Théodore de Bèze, edite in latino nel 1580 e tradotte in francese da Simon Goulart l’anno seguente, sono da ricondurre alla tradizione dei ritratti di uomini illustri. Il genere in questione, ereditato dall’Antichità (Plutarco, Svetonio, Plinio il Vecchio, Valerio Massimo fra gli altri...

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Vydáno v:URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi,
Hlavní autor: Fonio, Filippo
Médium: Article ou chapitre numérique
Jazyk:Italien
Vydáno: Studi Francesi 2021
On-line přístup:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
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Shrnutí:Le Icones di Théodore de Bèze, edite in latino nel 1580 e tradotte in francese da Simon Goulart l’anno seguente, sono da ricondurre alla tradizione dei ritratti di uomini illustri. Il genere in questione, ereditato dall’Antichità (Plutarco, Svetonio, Plinio il Vecchio, Valerio Massimo fra gli altri), conosce una certa fortuna in età rinascimentale, in particolare attraverso la diffusione delle Vite di Vasari e del Museo di Giovio. Lo studioso ridimensiona nondimeno l’importanza di tali model...