Guillaume Berthon, La dernière œuvre de Clément Marot «Le Balladin» ‘restitué à son naturel’
Il presente lavoro si configura come un’edizione critica dell’opera postuma e incompleta (ci restano soltanto 305 versi) di Clément Marot Le Balladin, di cui possediamo due edizioni del 1545 conservate alla Bibliothèque de l’Arsenal e alla Bibliothèque de Versailles. Entrambe le edizioni presentano...
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| Pubblicato in: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| Autore principale: | |
| Natura: | Article ou chapitre numérique |
| Lingua: | Italien |
| Pubblicazione: |
Studi Francesi
2016
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| Accesso online: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Riassunto: | Il presente lavoro si configura come un’edizione critica dell’opera postuma e incompleta (ci restano soltanto 305 versi) di Clément Marot Le Balladin, di cui possediamo due edizioni del 1545 conservate alla Bibliothèque de l’Arsenal e alla Bibliothèque de Versailles. Entrambe le edizioni presentano numerosissime sciatterie ortografiche e una mancanza quasi totale di punteggiatura. Le Balladin è un poema allegorico che costituisce un’apologia della vera religione contrapposta alla Chiesa Roma... |
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