Laurence Claude-Phalippou, L’imaginaire de la parole dans l’œuvre romanesque de Barbey d’Aurevilly

È con grande passione e amore per il testo che l’A. affronta l’opera narrativa di Barbey da un punto di vista centrale – la parola – che normalmente non viene posto, se non dai linguisti, alla base di una trattazione, per quanto ogni narrazione sia fondata sulle parole. L’A. riesce a convincerci de...

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Dades bibliogràfiques
Publicat a:URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi,
Autor principal: Merello, Ida
Format: Article ou chapitre numérique
Idioma:Italien
Publicat: Studi Francesi 2016
Accés en línia:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Descripció
Sumari:È con grande passione e amore per il testo che l’A. affronta l’opera narrativa di Barbey da un punto di vista centrale – la parola – che normalmente non viene posto, se non dai linguisti, alla base di una trattazione, per quanto ogni narrazione sia fondata sulle parole. L’A. riesce a convincerci della bontà della sua scelta. Innanzitutto, individua in Barbey la frequenza della parola corale percepita, senza che sia possibile risalire ai diversi parlanti, e che costituisce il fondo sonoro su ...