Jean-Paul Goujon, Virtus durissima coquit ou les avatars d’une autruche baudelairienne

Riflettendo sul motto latino inciso da Rops nell’edizione originale delle Épaves di Baudelaire – Virtus durissima coquit –, sull’emblema che lo contiene e sulle spiegazioni fornite da Claude Pichois nella sua edizione delle Œuvres complètes del 1975, Goujon approfondisce l’origine del singolare mot...

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Veröffentlicht in:URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi,
1. Verfasser: Raffi, Maria Emanuela
Format: Article ou chapitre numérique
Sprache:Italien
Veröffentlicht: Studi Francesi 2016
Online Zugang:Accès Université d'Orléans et IFPM
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Beschreibung
Zusammenfassung:Riflettendo sul motto latino inciso da Rops nell’edizione originale delle Épaves di Baudelaire – Virtus durissima coquit –, sull’emblema che lo contiene e sulle spiegazioni fornite da Claude Pichois nella sua edizione delle Œuvres complètes del 1975, Goujon approfondisce l’origine del singolare motivo dello struzzo che inghiotte un ferro di cavallo accompagnato dall’iscrizione latina che Pichois riconosce nel Symbolorum et Emblematum di Joachim Camerarius del 1596. In particolare l’A. scopre...