Marie-Hélène Boblet (ed.), Chances du roman, charmes du mythe
All’inizio degli anni Sessanta Mircea Eliade affermava come fosse intrinseco alla condizione umana il bisogno di uscire dal Tempo storico e personale introducendosi in universi estranei, seguendo le peripezie di una “storia” attraverso la lettura di romanzi. Menzionava altresì la stretta parentela...
שמור ב:
| הוצא לאור ב: | URI:https://journals.openedition.org/studifrancesi, |
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| מחבר ראשי: | |
| פורמט: | Article ou chapitre numérique |
| שפה: | Italien |
| יצא לאור: |
Studi Francesi
2016
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| גישה מקוונת: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| סיכום: | All’inizio degli anni Sessanta Mircea Eliade affermava come fosse intrinseco alla condizione umana il bisogno di uscire dal Tempo storico e personale introducendosi in universi estranei, seguendo le peripezie di una “storia” attraverso la lettura di romanzi. Menzionava altresì la stretta parentela tra mito e romanzo: se da una parte quest’ultimo riprende, elucidandoli, i grandi temi e schemi collettivi, d’altra parte, a livello della ricezione, la lettura romanzesca ha una funzione mitologic... |
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