Verso una storia dei fuggitivi in montagna. “Migranti” e genealogie del soccorso alpino e delle lotte

L’articolo analizza, prendendo la prospettiva di una storia dei fuggitivi, gli attuali transiti dei migranti attraverso le Alpi. Si interroga sulle tracce lasciate dalla presenza fuggevole dei migranti al confine alpino tra la Francia e l’Italia, leggendole in connessione sia con la memoria delle mo...

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Detalhes bibliográficos
Publicado no:URI:https://journals.openedition.org/rga,
Autor principal: Tazzioli, Martina
Formato: Article ou chapitre numérique
Idioma:Italien
Publicado em: Journal of Alpine research|Revue de géographie alpine 2020
Assuntos:
Acesso em linha:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Descrição
Resumo:L’articolo analizza, prendendo la prospettiva di una storia dei fuggitivi, gli attuali transiti dei migranti attraverso le Alpi. Si interroga sulle tracce lasciate dalla presenza fuggevole dei migranti al confine alpino tra la Francia e l’Italia, leggendole in connessione sia con la memoria delle mobilità del passato sia con le pratiche del soccorso alpino e delle reti di solidarietà che hanno toccato queste stessi valli. L’articolo inizia con una parte sulle infrastrutture mobili di solidarietà dispiegate al confine alpino franco-italiano, tracciandone la loro breve storia e mettendola in parallelo con la memoria sedimentata delle lotte in Val di Susa. L’articolo continua approfondendo la storia del soccorso alpino al confine franco-italiano, indicando come gli stranieri così come gli “emigranti clandestini” italiani siano stati salvati in questa stessa zona in passato. Infine, si conclude proponendo il concetto di “storia dei fuggitivi” in montagna come quadro teorico che permette una lettura politica dell’attraversamento delle Alpi da parte dei migranti.