Da «fratello maggiore» a «giovane zio». Tra affetto e autonomia scientifica
Comincio con un luogo comune: conosco Barbano. da una vita, precisamente dal 1958, ossia da ben 43 anni. Ma proseguo in modo meno scontato dicendo che io non sono mai stato un suo allievo e se vale la proprietà transitiva, lui non è stato un mio maestro.La prima spiegazione è demografica, ci divido...
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| Hoofdauteur: | |
| Formaat: | Article ou chapitre numérique |
| Taal: | Italien |
| Gepubliceerd in: |
Quaderni di Sociologia
2017
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| Online toegang: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Samenvatting: | Comincio con un luogo comune: conosco Barbano. da una vita, precisamente dal 1958, ossia da ben 43 anni. Ma proseguo in modo meno scontato dicendo che io non sono mai stato un suo allievo e se vale la proprietà transitiva, lui non è stato un mio maestro.La prima spiegazione è demografica, ci dividono appena dieci anni di età. Ma è una mezza verità. La spiegazione è più profonda e va cercata tra le pieghe del nostro ultra quarantennale rapporto, fatto all’inizio di assidue frequentazioni quan... |
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