Il destino dell’Europa nella riflessione di Carl Schmitt

L’obiettivo di questo saggio è duplice: da una parte, riconsiderare in quali termini la figura di Carl Schmitt possa essere considerata quella di un «pensatore europeo»; dall’altra, mettere in luce la particolare idea di Europa che agita molti degli scritti schmittiani dagli anni venti del Novecento...

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Veröffentlicht in:URI:https://journals.openedition.org/noesis,
1. Verfasser: Pietropaoli, Stefano
Format: Article ou chapitre numérique
Sprache:Italien
Veröffentlicht: Noesis 2022
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Online Zugang:Accès Université d'Orléans et IFPM
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Beschreibung
Zusammenfassung:L’obiettivo di questo saggio è duplice: da una parte, riconsiderare in quali termini la figura di Carl Schmitt possa essere considerata quella di un «pensatore europeo»; dall’altra, mettere in luce la particolare idea di Europa che agita molti degli scritti schmittiani dagli anni venti del Novecento fino al secondo dopoguerra. Tutto lascia supporre Schmitt sarebbe un fiero critico dell’assetto politico europeo attuale (e questo nonostante l’evidente primazia esercitata oggi dalla Germania sui partner europei). Il problema colto da Schmitt è la frizione tra una costruzione giuridica meramente formale e una entità giuridicamente definita ma dotata anche di vitalità politica. Lontana dall’essere il luogo per eccellenza della decisione, Schmitt intuisce che l’Europa comunitaria sarà un burattino, formalmente perfetto e tuttavia privo di quella vita che soltanto il «politico» è capace di donare.