Signoria ed élites rurali (Toscana, 1080-1225 c.)
Nell’ottima letteratura sulla formazione delle élites rurali toscane si è dato poco spazio al ruolo della signoria. L’articolo vuole colmare la lacuna, studiando i percorsi di mobilità sociale interni alla signoria e i loro meccanismi. Una generale ricognizione delle fonti e la ricostruzione di alcu...
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| Publicado no: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| Autor principal: | |
| Formato: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Français |
| Publicado em: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2013
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| Assuntos: | |
| Acesso em linha: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Resumo: | Nell’ottima letteratura sulla formazione delle élites rurali toscane si è dato poco spazio al ruolo della signoria. L’articolo vuole colmare la lacuna, studiando i percorsi di mobilità sociale interni alla signoria e i loro meccanismi. Una generale ricognizione delle fonti e la ricostruzione di alcuni percorsi esemplari mostrano che l’esercizio di servitia per il signore (e in particolare lo svolgimento della funzione di castaldo) permise spesso di accumulare piccole fortune. Alla fine del XII secolo, poi, la crescita economica favorì l’emergere, anche nelle signorie più solide, di élites rurali attraverso a percorsi diversi (p. es. accumulazione fondiaria e credito). Comunque gran parte di queste ascese non portarono a un affrancamento dalla soggezione signorile, ma al passaggio a forme di dipendenza privilegiata. La signoria toscana, per la sua informalità, poteva accogliere e valorizzare i percorsi di mobilità sociale. |
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