Giorgio Spavento e la facciata di Santi Filippo e Giacomo a Venezia
Nel 1491, Giorgio Spavento, proto di San Marco, rimodellò il portale della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo aggiungendovi una lunetta in cui collocò le statue di un Magio inginocchiato, una Madonna col Bambino e un San Giuseppe. La facciata della chiesa è stata modificata nell’Ottocento e la lunet...
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| In: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| Main Author: | |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Language: | Italien |
| Published: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2021
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| Subjects: | |
| Online Access: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Summary: | Nel 1491, Giorgio Spavento, proto di San Marco, rimodellò il portale della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo aggiungendovi una lunetta in cui collocò le statue di un Magio inginocchiato, una Madonna col Bambino e un San Giuseppe. La facciata della chiesa è stata modificata nell’Ottocento e la lunetta interamente rimossa. Le sculture in pietra d’Aurisina – una pietra calcarea di colore grigio – sono ora conservate presso il Seminario Patriarcale. Le statue erano state scolpite per un ciclo dedicato alla Natività di Cristo progettato a metà del Duecento per il tramezzo della Basilica di San Marco. Non sono note né la data né le circostanze che portarono allo smantellamento del tramezzo. L’attuale transenna scolpita da Jacobello e Pierpaolo dalle Masegne è datata 1394. L’articolo esamina le testimonianze grafiche e documentarie relative alla lunetta dei Santi Filippo e Giacomo e le interpretazioni date alle statue gotiche, risalenti a più di due secoli prima, che Giorgio Spavento fece collocare al suo interno. Il caso, poco noto ma significativo, esemplifica gli equivoci interpretativi che la rifunzionalizzazione e il reimpiego di sculture gotiche potevano causare. |
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