La messa in scena iconica del corpo regio nel regno di Sicilia (1130-1266)
La sociologia e la storiografia hanno sottolineato l’importanza politica della visibilità del corpo del leader all’interno della società. In tal senso, è stato evidenziato come in alcuni casi re e imperatori abbiano presentato sé stessi in una maniera iconica, ovvero imitando delle raffigurazioni e,...
Gorde:
| Argitaratua izan da: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| Egile nagusia: | |
| Formatua: | Article ou chapitre numérique |
| Hizkuntza: | Italien |
| Argitaratua: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2020
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| Gaiak: | |
| Sarrera elektronikoa: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Gaia: | La sociologia e la storiografia hanno sottolineato l’importanza politica della visibilità del corpo del leader all’interno della società. In tal senso, è stato evidenziato come in alcuni casi re e imperatori abbiano presentato sé stessi in una maniera iconica, ovvero imitando delle raffigurazioni e, in particolare, delle sculture di divinità. Questo articolo intende verificare se i re normanno-svevi di Sicilia (1130-1266) fecero uso di un tal genere di messa in scena del loro corpo. Nello specifico, esso analizza i contesti architettonici, i simboli del potere e i cerimoniali di corte facendo interagire tra di loro le fonti scritte e quelle materiali. |
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