Clausole di anatema e di maledizione nei documenti

Le clausole di anatema e di maledizione, numerose nei documenti occidentali del x e xi secolo, derivano da un’antica tradizione greca. Le formulazioni sono particolarmente varie, e, spesso, coesistono con delle clausole penali. Se, nella documentazione bizantina, le clausole assumono un linguaggio n...

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Bibliografiset tiedot
Julkaisussa:URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
Päätekijät: Feniello, Amedeo, Martin, Jean-Marie
Aineistotyyppi: Article ou chapitre numérique
Kieli:Italien
Julkaistu: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2014
Linkit:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
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Yhteenveto:Le clausole di anatema e di maledizione, numerose nei documenti occidentali del x e xi secolo, derivano da un’antica tradizione greca. Le formulazioni sono particolarmente varie, e, spesso, coesistono con delle clausole penali. Se, nella documentazione bizantina, le clausole assumono un linguaggio neotestamentario, con riferimento alle pene rivolte contro coloro i quali hanno crocifisso Gesù o agli eretici, nelle carte occidentali ci si richiama specialmente ai reprobi dell’antico Testamento. In Italia meridionale e in Sicilia, dove convivono popolazioni greche e latine e organizzazioni politiche bizantine e occidentali, il panorama della clausole di anatema risente degli apporti e delle influenze provenienti da entrambi i contesti religiosi, culturali e ideologici. Invece, la Sardegna dei Giudicati (specialmente del Logudoro) presenta uno scenario del tutto particolare, nel quale la formula di maledizione risulta particolarmente sviluppata, tanto da sostituire la clausola penale.