Ridefinire lo spazio sacro della città: confraternite e culti civici a Parma nel Rinascimento

Nella società parmense di inizio ’500 la rete delle confraternite laicali di antica o recente fondazione viene a costituire un sistema di potere sempre più radicato nel tessuto urbano, che si affianca e per molti aspetti si sovrappone a quello ecclesiastico e a quello laico municipale. Il saggio si...

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In:URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
Main Author: Cecchinelli, Cristina
Format: Article ou chapitre numérique
Language:Italien
Published: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2014
Online Access:Accès Université d'Orléans et IFPM
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Description
Summary:Nella società parmense di inizio ’500 la rete delle confraternite laicali di antica o recente fondazione viene a costituire un sistema di potere sempre più radicato nel tessuto urbano, che si affianca e per molti aspetti si sovrappone a quello ecclesiastico e a quello laico municipale. Il saggio si propone di esaminare il contributo fondamentale che le confraternite cittadine diedero al processo di rafforzamento dell’identità civica parmense in una fase di profonda crisi politica causata dalla fine della secolare dominazione milanese sulla città. In particolare, tale obiettivo di affermazione municipale fu promosso attraverso il linguaggio artistico e architettonico, che portò nel giro di pochi anni a ridisegnare il volto dello spazio urbano attorno ai nuovi fulcri dedicati ai culti civici e patronali antichi e nuovi, coincidenti con le sedi delle confraternite più potenti, i cui membri di spicco spesso animavano la vita di più sodalizi, e rivestivano anche ruoli decisivi nell’ambito del governo comunale. Il caso di Parma, finora poco studiato, appare quindi un esempio significativo di una trasformazione simbolica e materiale dello spazio urbano ispirata alla rete di devozioni civiche sostenute in modo coerente dalle confraternite cittadine.