Un territorio conteso : l’espansione del comune di Avignone nelle aree extracittadine (prima metà del secolo xiii)

Durante la prima metà Duecento, il comune di Avignone seppe ritagliarsi spazi autonomi all’interno di un territorio che non corrispondeva a nessuna precedente costruzione circoscrizionale. Tale ampliamento territoriale, inizialmente caratterizzato da azioni spontanee, si basava sul controllo di aree...

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التفاصيل البيبلوغرافية
الحاوية / القاعدة:URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
المؤلف الرئيسي: Balossino, Simone
التنسيق: Article ou chapitre numérique
اللغة:Italien
منشور في: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2014
الوصول للمادة أونلاين:Accès Université d'Orléans et IFPM
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الوصف
الملخص:Durante la prima metà Duecento, il comune di Avignone seppe ritagliarsi spazi autonomi all’interno di un territorio che non corrispondeva a nessuna precedente costruzione circoscrizionale. Tale ampliamento territoriale, inizialmente caratterizzato da azioni spontanee, si basava sul controllo di aree eterogenee, situate in località distanti dal centro cittadino e caratterizzate dalla presenza di numerosi nuclei di potere. Il processo di organizzazione del territorio comunale trova la sua compiutezza giuridica durante il periodo podestarile, nel corso del quale i primi tentativi, politicamente ben coordinati di organizzazione, definizione e misurazione dei territori appartenenti al comune, sono messi in atto. Attorno a questo territorio, l’esistenza di una forte opposizione da parte dei signori locali, rappresentati soprattutto dalla chiesa cittadina, permise al comune di impostare un insieme di istituzioni e di pratiche di governo atte a creare un vero e proprio dominio territoriale.