Canonici Regolari e «mondo» dell'Osservanza. Riflessioni e spunti di ricerca

A partire dal secolo XIV gli ordini religiosi subirono un progressivo rinnovamento sia nelle strutture istituzionali, sia nella dimensione spirituale. Anche il mondo canonicale regolare, che fra XIII e XIV era spesso divenuto vittima di una crisi religiosa, non rimase estraneo a questi processi di t...

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In:URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
Main Author: Andenna, Cristina
Format: Article ou chapitre numérique
Language:Italien
Published: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2019
Subjects:
Online Access:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Description
Summary:A partire dal secolo XIV gli ordini religiosi subirono un progressivo rinnovamento sia nelle strutture istituzionali, sia nella dimensione spirituale. Anche il mondo canonicale regolare, che fra XIII e XIV era spesso divenuto vittima di una crisi religiosa, non rimase estraneo a questi processi di trasformazione. Una tappa non certo irrilevante in questo processo di trasformazione è rappresentata dal pontificato di Benedetto XII, che nel 1339 predispose anche per i canonici regolari una essenziale «trasformazione strutturale», fondata su una radicale ripresa dell’osservanza delle regole e del rispetto della vita comune. Nel secolo XV, in pieno periodo dell’Osservanza, per iniziativa di alcuni riformatori e soprattutto per intervento papale si organizzarono due importanti poli di riforma che divennero punto di aggregazione per diversi centri canonicali: i Canonici Lateranensi in Italia e i canonici di Windesheim in Germania. Queste due congregazioni furono capaci di offrire una solida e funzionante struttura organizzativa e al tempo stesso una vita spirituale intensa e rinnovata. Nel contributo si è inoltre cercato di rispondere a quattro particolari questioni, ossia una messa a punto storiografica sulla realtà canonicale nel periodo dell’Osservanza. Si è poi cercato di fare brevemente un punto sulle fonti a disposizione, affrontando fra l’altro la questione del significato e della natura della riforma presso le congregazioni canonicali.