Dipingere il marmo nella Langobardia. La sintassi ornamentale da ponte con la tarda Antichità a matrice di una cultura artistica
Lo studio della cultura artistica della Langobardia continua ad essere condizionato da due criticità: la contrapposizione fra chi riconosce alle élites longobarde il ruolo di raffinati committenti, e chi le sminuisce in favore della politica culturale carolingia; lo scarso dialogo fra chi si occupa...
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| Publicat a: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Italien |
| Publicat: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2018
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| Accés en línia: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Sumari: | Lo studio della cultura artistica della Langobardia continua ad essere condizionato da due criticità: la contrapposizione fra chi riconosce alle élites longobarde il ruolo di raffinati committenti, e chi le sminuisce in favore della politica culturale carolingia; lo scarso dialogo fra chi si occupa di Langobardia maior e chi di minor. Il primo ostacolo è forse superabile considerando la Langobardia quale ambito territoriale in cui i dominatori interagiscono con il substrato romano-mediterraneo, sortendo sintesi non riducibili a l’una o a l’altra compagine di potere. Un contributo al superamento della seconda criticità proviene dallo studio di una componente seriale dei decori dipinti, la zoccolatura a finto marmo, frutto di stilemi e di procedure che rivelano la matrice culturale delle botteghe: ad emergere da nord a sud è il sistematico ricorrere di pattern e metodi di lavoro, quali indicatori della coerenza diffusa della cultura artistica della Langobardia. |
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