La società cornetana prima e dopo il Mille
Il castello di Corneto fu edificato tra fine IX e inizi X secolo, all’interno di un sistema insediativo costellato da un numero elevato di piccoli villaggi nucleati ed aperti (vici) e da insediamenti dispersi. In un primo momento la nuova struttura ebbe dimensioni ridotte, una torre con annesso un p...
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| Publicado en: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| Autor principal: | |
| Formato: | Article ou chapitre numérique |
| Lenguaje: | Italien |
| Publicado: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2018
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| Materias: | |
| Acceso en línea: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Sumario: | Il castello di Corneto fu edificato tra fine IX e inizi X secolo, all’interno di un sistema insediativo costellato da un numero elevato di piccoli villaggi nucleati ed aperti (vici) e da insediamenti dispersi. In un primo momento la nuova struttura ebbe dimensioni ridotte, una torre con annesso un piccolo villaggio. Ma sul finire del X e soprattutto nel secolo seguente ebbe un decisivo sviluppo urbanistico e demografico. Accanto all’originaria torre fu aggiunto il castello che prese ad essere abitato da una élite costituita da proprietari terrieri, giudici, notai e funzionari pubblici. Questo notabilato si pose in rapporti di solidarietà verticale con i marchesi di Tuscia e per conto di costoro iniziò ad esercitare prerogative e funzioni pubbliche. Quando la marca di Tuscia andò in crisi, (tra gli anni ’70 e ’80 dell’XI secolo) fu proprio l’aristocrazia cornetana che dette avvio al processo che ha condotto nel giro di un cinquantennio alla nascita del comune. L’originalità dell’esperienza di Corneto sta soprattutto nel fatto che a dare avvio all’esperienza municipale furono soltanto le élites locali, senza alcuna mediazione di personaggi di rango comitale o marchionale e senza alcun intervento delle autorità vescovili. |
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