Tempo, identità e antico nel XIII e XIV secolo
Il contributo si propone quale spunto di riflessione sugli atteggiamenti di particolare attenzione nei confronti dell’antico, a seguito del cambiamento di percezione del concetto di tempo nella Roma comunale tra XIII e XIV secolo. I mutamenti socio-politici connessi all’affermazione dell’autonomia c...
Tallennettuna:
| Julkaisussa: | URI:https://journals.openedition.org/mefrm, |
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| Aineistotyyppi: | Article ou chapitre numérique |
| Kieli: | Italien |
| Julkaistu: |
Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
2017
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| Aiheet: | |
| Linkit: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Yhteenveto: | Il contributo si propone quale spunto di riflessione sugli atteggiamenti di particolare attenzione nei confronti dell’antico, a seguito del cambiamento di percezione del concetto di tempo nella Roma comunale tra XIII e XIV secolo. I mutamenti socio-politici connessi all’affermazione dell’autonomia comunale, unitamente ad un progressivo ed incisivo rinnovamento culturale, contribuiscono alla nascita di una nuova identità in seno agli strati medio-alti della popolazione. Obiettivo ultimo dell’analisi è, quindi, ricostruire, seppure parzialmente, il modo di intendere, nella Roma bassomedievale, la presenza dell’antico e come, ai diversi livelli sociali, ci si rapportasse con essa, cercando di tratteggiare, sulla base dei documenti e di resti materiali, le motivazioni che hanno determinato il riuso, la conservazione o la distruzione del costruito antico. |
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